Il franchising si può definire una forma di collaborazione continuativa per la distribuzione di beni o servizi fra un imprenditore (affiliante o franchisor) e uno o più imprenditori (affiliati o franchisee), giuridicamente ed economicamente indipendenti l’uno dall’altro, che stipulano un apposito contratto attraverso il quale:
- l’affiliante concede all’affiliato l’utilizzo della propria formula commerciale, comprensiva del diritto di sfruttare il proprio know-how e i propri segni distintivi, unitamente ad altre prestazioni e forme di assistenza, atte a consentire all’affiliato la gestione della propria attività con la medesima immagine dell’impresa affiliante;
- l’affiliato si impegna a far proprie la politica commerciale e l’immagine dell’affiliante, nell’interesse reciproco delle parti medesime e del consumatore finale, nonché nel rispetto delle condizioni contrattuali liberamente pattuite.
La validità di questa formula è confermata dai dati ufficiali per il 2009: il giro d’affari delle reti in franchising è stato di 21 miliardi e 774 milioni di euro, l’1,7% in più rispetto all’anno precedente, con un totale di 180.525 persone occupate.
Nel 2004 è entrata in vigore una normativa sul franchising che si compone di 9 articoli pensati per assicurare trasparenza del rapporto, in particolare a tutela dell’aspirante affiliato
Legge 6 maggio 2004, n. 12














