Come aprire una società alle canarie

Le isole Canarie appartengono allora alla Zec, che significa zona franca economica canaria.

Per questo motivo, questa comunità della Spagna ha una totale autonomia nel campo delle decisioni economiche.

Nel corso del tempo, quindi, il governo delle isole Canarie ha messo in atto delle politiche di sviluppo.

Queste ultime garantiscono una tassazione da paradiso fiscale, anche a chi ha il desiderio di aprire un’attività, facendo degli investimenti di denaro molto consistenti.

L’attuazione di queste politiche di sviluppo da parte delle Canarie è stata fatta nel pieno rispetto del principio di legalità e rimanendo naturalmente all’interno dell’Unione Europea.

In maniera specifica, possiamo dire che in questa comunità autonoma spagnola non esiste l’IVA.

In queste isole è in vigore l’IGIC, che grava del 5% sull’imponibile.

Se una persona dunque vuole aprire un’attività alle Canarie, spendendo un massimo di 100 mila euro e assumendo 5 dipendenti, potrà beneficiare di una tassazione che arriverà fino all’1%.

Che si deve fare per aprire un’impresa alle Canarie?

Per aprirsi un’impresa sulle isole Canarie, e lavorare in maniera autonoma e indipendente, il primo passaggio da espletare è quello innanzitutto di andare alla Camera di Commercio, proprio come si fa in Italia.

Alla Camera di Commercio, sarà necessario richiedere o la partita iva per imprese, che viene detta CIF, oppure il NIF, che si riferisce al codice fiscale per autonomi.

Se si desidera aprire una società limitata, bisognerà spendere un capitale minimo di 3 mila euro, per una società per azioni invece il capitale minimo da investire sarà di circa 60 mila euro.

Chi vuole avviare una società per azioni alle Canarie, deve anche iscriversi al Registro Mercantile.

Ecco gli altri passaggi per l’apertura di un’azienda alle Canarie

Per aprire un’azienda alle Canarie, è necessario fare la richiesta del certificato negativo di denominazione.

fare impresa alle canarieAttraverso questo documento, si certifica che il nome, che si sceglierà, per la società che si vuole inaugurare, non è mai stato utilizzato da nessuno in precedenza.

Successivamente si deve aprire un conto corrente, in cui ogni socio dell’attività dovrà versare una quota prestabilita, e quindi è obbligatorio stilare lo statuto della società e procedere alla sua pubblicazione attraverso l’intervento di un notaio.

Quest’ultimo avrà modo di comunicare al Registro delle imprese il nome dell’azienda che si sta aprendo.

Dopo, chi desidera inaugurare un’attività alle Canarie, dovrà appunto iscriversi al Registro delle imprese, entro due mesi, presentando la carta di identità dei soci, lo statuto della società, il certificato di denominazione e quello bancario che attesta i versamenti effettuati da tutti i soci.

Dopo 30 giorni dalla fondazione dell’impresa, bisognerà richiedere il CIF, liquidare tutte le imposte sulle transazioni patrimoniali e quelle sugli atti giuridici, e iscriversi al Registro del commercio insulare delle Canarie.

Questi sono dunque tutti i passaggi necessari per aprire una società in questa comunità autonoma spagnola.

Avviare un’impresa in questo territorio è molto conveniente, perché la pressione fiscale si attesterà su una media del 35%.

 

Fonte: Canarie Consulting

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