Prestiti e agevolazioni per l’imprenditorialità femminile

Le donne e il mondo del lavoro

 

Le donne hanno sempre trovato difficoltà nel mondo del lavoro, vuoi perché spesso considerate inferiori per capacità, vuoi perché potrebbero richiedere la maternità se rimangono incinte ed hanno un bambino e vuoi perché in alcuni ambiti ancora regna il maschilismo spietato anche appunto nel caso volessero diventare mamme ed essere comunque donne che lavorano.

 

Il fondo perduto per sostenere l’imprenditorialità femminile

 

In Italia e non solo, finalmente le donne hanno capito quanto sia importante focalizzarsi sulle proprie capacità, quanto sia importante visualizzarsi nel giusto modo nel mondo del lavoro, senza aver paura di pensare di diventare imprenditrici e avviare una propria attività personale.

Quindi trasformare un’idea in una realtà lavorativa non indifferente e che potrebbe portarle ad avere un proprio ruolo nella società come donne che lavorano e che hanno generato a loro volta altri posti di lavoro.

Le donne sono toste e lo dimostrano anche in questo 🙂

 

Quali sono i requisiti per usufruire del fondo?

 

Finalmente anche lo Stato aiuta ed agevola le donne che vogliono aprire una propria personale attività e per presentare la domanda bisogna quindi avere determinati requisiti che sono:

  • La titolare della ditta individuale deve essere una donna.
  • Nel caso di una società di persone o cooperativa il 60% deve essere di proprietà di una o più donne.
  • In una società di capitali i ⅔ delle quote devono essere di donne ed anche la parte amministrativa delle essere composta da ⅓ di donne.

 

Se invece l’intenzione è quella di aprire una piccola impresa allora i requisiti sono:

  • Aver meno di 50 dipendenti nell’impresa;
  • Presentare un fatturato inferiore a 7 milioni di euro o 5 milioni di totale di bilancio;
  • Non essere dipendenti da imprese partecipanti.
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